Oggi riflettevo sul mio percorso, sul tempo che scorre e ti strattona lungo i mesi che passano e ti sfiorano appena, che non ti fanno render conto della presa salda che hanno su di te.
E quindi mi accorgo che come non si finisce mai di conoscere le persone, non si finisce mai di conoscere nemmeno se stessi.
Mi vedo diversa, come tutti un po’ si sentono ne sono sicura, col passare degli anni.
Chiunque stia leggendo queste parole se si fermasse a riflettere si sentirebbe un po’ arricchito, di valori aggiunti che sono felici di aver acquisito, o di difetti un po’ fastidiosi che non pensavano di poter fare uscir fuori.
E ci conosciamo sempre un po’ di più, prendiamo confidenza con noi stessi.
Questo per dire che tante cose sono cambiate, ma una in particolare oggi mi ha colpita di me, che rimane invece costante.
Parlo del mio essere un po’ sensibile, forse troppo a volte, eppure io mi sono affezionata a questo lato di me.

 

Penso che per le persone sensibili a volte non sia  così semplice.

Essere persone sensibili è fare attenzione a tutto, spesso in silenzio.
Ci si accorge di tanti particolari, potresti passare ore ed ore a rimuginare su un saluto non ricevuto, su un sorriso mancato o accennato soltanto lievemente, forzato forse, su un volto incrociato durante una passeggiata in città.
Significa ricevere più informazioni, sensazioni, parole del dovuto, e far più fatica ad immagazzinarle.

 

Essere persone sensibili, ma in tutto e per tutto, significa leggere ciò che ti scrive una persona, o ascoltare la sua voce a telefono e percepire il tono distaccato, o le parole scritte in modo frettoloso, brusco o sfuggente.
Significa questo: Sentirsi in colpa prima di sapere se le tue parole hanno ferito qualcuno, cercare di capire se non sono state abbastanza chiare e trasparenti, voler subito mettere in chiaro il proprio parere.
Massacrarsi ore ed ore se pensiamo di poter deludere o aver deluso qualcuno.

 

Essere persone sensibili è provare imbarazzo di fronte alla scena di una persona che si comporta in maniera scorretta con un altra, probabilmente se vi ritrovate in queste parole vi ritroverete piuttosto a sentirvi più dispiaciuti della persona stessa che reca dolore.
Significa provare disagio di fronte ad un’ingiustizia e provarne ancor di più nel sentirsi impotente di fronte ad alcune grandi cose, come se stessi perdendo del tempo con le mani incrociate sulle proprie gambe.

 

Essere persone sensibili è anche arrossire di fronte ad una presentazione, ordinando qualcosa al bar o parlando a voce alta di fronte a più persone perché si è abituati ad entrare nella vita altrui un po’ in punta di piedi, ancora silenziosamente, ancora osservandone i particolari, senza fare rumore.
E’ attribuire alle persone storie, aggettivi, tratti, sensazioni sottolineando nella mente alcune loro parole, che anche se sono poche e sottili, basteranno per ricostruire una parte che a qualcun’altro sarà sicuramente sfuggita.

 

Essere persone sensibili comporta, quando ci viene fatto del male, metabolizzare il tutto senza riuscire a “vendicarsi”, a ricambiare il dolore, perché sappiamo come ci si sta ed è inevitabile immedesimarsi nell’altro. E’ l’empatia che è inevitabile.
Se ami una persona così non dovrai essere cauto, perché non ti chiederemo questo, apprezzeremo l’istinto e la sincerità, ma potrai aspettarti una maggior sofferenza forse.
Analizziamo con gli occhi le tue parole scritte nella nostra mente rileggendole più e più volte, cercando risposte, risposte a volte non necessarie.

 

Per tutti questi motivi mi piace sentirmi sensibile, e circondarmi di persone così, che hanno sempre qualcosa con cui sorprendere, una conclusione che non ti saresti mai aspettato. E’ aprire un libro, iniziare a leggere fogli d’inchiostro e vivere una, dieci, cinquanta vite.
Fai proprie le emozioni altrui.E’ vero che essere persone sensibili significa lasciare scendere una lacrima per una parola travisata, per un “ce la farai” in meno, per una mano stretta ma non con troppa presa sicura, ma la cosa che mi piace di più è potersi soffermare di fronte a qualcosa/qualcuno, che per molti non è considerato speciale, e trovarvi invece la specialità, andare oltre.
E’, si, avere amplificate le emozioni negative, ma soprattutto è avere un sorriso enorme per quelle positive, apprezzare cento volte di più ciò che hai e ciò che ottieni emozionandoti in un modo impagabile.

 

 

54 thoughts on “Le persone sensibili vedono qualcosa in più

  1. Ciao!! Questo post in confronto agli altri che hai scritto mi piace molto di più.. sicuramente perchè io mi ritengo una persona molto sensibile e quindi in questo post ritrovo me stessa..e hai scritto cose proprio vere..che provo ogni giorno!
    Sinceramente a volte vorrei essere meno sensibile e più stronza in modo da non soffrire o semplicemente restarci male anche per niente!
    Comunque ottimo lavoro..bravissima!

    1. Michela ti ringrazio tanto. Questo si è un post un po’ diverso perché magari ancor più personale e mi fa molto piacere tu l’abbia apprezzato! 🙂

  2. Ciao Ali
    Essere sensibile la trovo una cosa bellissima. Con il tempo si impara, a proprie spese, a costruirsi una leggera membrana per far si che le cose passino verso di noi ma che siano filtrate verso gli altri. Spesso le delusioni o dolori più grandi ci vengono proprio quando le persone non ci capiscono e noi invece ci aspettavamo qualcosa. Già, aspettarsi qualcosa in più da quelle che noi riteniamo persone “speciali” è una costante. Non impareremo mai che sarebbe meglio abbassare un po le aspettative.
    Però poi, come dici tu, tutte le sofferenze vengono un po addolcite quando prendiamo atto che in fondo noi siamo felici così: quando guardiamo qualcuno e gli riusciamo a leggere dentro, quando guardiamo oltre le apparenze delle cose e quando riusciamo a sentire la voce che è in noi, cosa molto difficile…
    Un abbraccio e grazie per aver condiviso un tuo pensiero così personale 🙂

    1. Stavolta si, ho voluto parlare di qualcosa di più personale hai detto bene. Volevo esternare questo mio pensiero a tutti i costi, e ti ringrazio per averlo capito davvero a pieno. Concordo sulle aspettative, inevitabili e poco controllabili 🙂 Un abbraccio e grazie devo dirlo io! 🙂

  3. mamma mia che parole splendide!
    davvero un post stupendo!
    io anche sono, per certi versi, una persona sensibile…ammetto anche che col passare degli anni mi sono creato un corazza maggiore perchè sono rimasto abbastanza scottato in passato (anche in amicizia).
    però circondarsi di persone di sensibili è davvero bello
    xoox

  4. Io credo che tutti al mondo siamo più o meno sensibili. Apprezzo molto la tua scrittura ma credo che la sensibilità sia in tantissimi altri comportamenti o anche in assenza di tali comportamenti. Ho scoperto persone che sembrano avere atteggiamenti bruschi che invece nascondevano proprio una sensibilità spiccata…

    Carmen
    Il tocco glam

    1. Io ti ringrazio per il tuo parere.. Infatti nelle frasi ho cercato di inserire “spesso” proprio perchè anche io conosco persone, davvero poche, magari brusche ma molto sensibili.. 🙂

  5. sicuramente essere sensibili “it’s a blessing and a curse” come dicono gli inglesi, mio marito lo è, molto più di me, e mi rendo conto di quanto certe cose lo facciano soffrire.

  6. Forse è proprio per questo che ci siamo trovate, nel nostro farci mille paranoie, nel nostro voler essere più “stronzette” senza in realtà riuscirci mai; sicuramente ci dispiace anche far male ad una mosca ahaha…. Ma essere sensibili, che crea ansia, mal di stomaco e anche sofferenza è una delle cose più belle del mondo e tu l’hai espresso benissimo <3 <3

  7. Bellissimo post, concordo con te in tutto ciò che hai scritto, personalmente credo che le persone dovrebbero essere più sensibili ed aprire di più il cuore, pensare meno a se stesse e più al prossimo, un bacio

  8. Avere una spiccata sensibilità è un punto a favore…non bisogna viverla come una pessima cosa, anzi…secondo me è rincuorante

  9. Mamma mia, ti giuro che avevo i brividi mentre leggevo! È incredibile come a volte ti rivedi così tanto nelle persone di qualcun’altro, davvero mi hai toccato il cuore.. Ti ho appena scoperto ma ti faccio già i complimenti per il blog, davvero molto bello 🙂 ti seguirò con immenso piacere (anche su Instagram)

    1. Marta, chi sei su instagram? 🙂 Ti sono davvero grata per queste parole, non sai che piacere leggere ” mi hai toccato il cuore” e il fatto che qualcuno condivida il mio stesso tipo di pensiero! Grazie davvero e un abbraccio!

      1. Sei molto brava a scrivere davvero, ti faccio i complimenti anche per quello! Comunque sono CHARLIE_MARTA 🙂
        Figurati anzi grazie a te un abbraccio!

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