Questo non è un anno semplice, iniziato male, proseguito peggio e finito ancora non si sa.
Quel che so è che se scrivo qui è perché questo mio piccolo e libero spazio può diventare una sorta di rifugio in cui potermi raccontare senza riserve, nonostante mi renda soggetta a trasparenze verso “tanti”.

Quando non pubblico per giorni, o settimane, è perché voglio riservare il mio lato positivo, e non imbrattare di altro, di influenze negative dettate da un istinto, ciò che mi rende spensierata e leggera come la fotografia, la scrittura e la condivisione.
Ho visto dissolversi propositi, quelli che prometti a te stessa quando scocca la mezzanotte e l’anno acquisisce una cifra in più.
Ho visto allontanarmi dalle mie passioni, farlo ad intermittenza e alleggerire progetti, non potermi dedicare interamente a ciò che amo fare.

 

E’ stato l’anno in cui ho viaggiato di meno.
E’ stato l’anno in cui ho pensato, troppo, di più.
L’anno in cui sono stata più razionale e meno sognatrice.
E i piedi saldi a terra a me non piacciono alla lunga.

 

Ma ho anche imparato che il pensiero negativo porta ad eventi negativi, come una reazione a catena che devi interrompere, e questo lo credo fortemente.
Voglio mantenere quel mio lato di me, che nonostante ansie e episodi sfavorevoli, fa da scudo e scinde le cose, coinvolgendomi con un sorriso.
E rimettere a fuoco tutto, gradualmente, e riprendere quel che voglio fare.

Mi è dispiaciuto aver trascurato “Lo dice Alice”; Quando decisi di aprirlo, un anno fa, ero spensierata, leggera e consapevole che avrei fatto tanto, che avevo mille progetti in testa, tanta fantasia e una casetta virtuale in cui racchiuderli tutti, raccontarli, esprimerli attraverso le parole che mi scorrono dentro come un fiume in piena e attraverso i mille scatti che faccio non appena metto la testa fuori casa.

 

Non avevo messo in conto molte cose, tra le quali avvenimenti che possono accadere lungo il percorso delle persone, sfide difficili e in mezzo anche un impegno di studio intrapreso con la lucidità di portarlo avanti prima di ogni altra cosa, per concludere il prima possibile e nel migliore dei modi una strada fatta di sacrifici, tempo, passione, scelte e soldi.
Ed è così che si sono incrociati vari ostacoli, ma niente può intaccare il mio angolo sereno; E questo sono arrivata a concluderlo dopo più di un mese di riflessioni.
Non è una cosa che mi sento in dovere di fare, quella di scrivere più spesso qua, ma ne sento invece l’esigenza, ed è ben diverso.
Non devo precludermi, qualsiasi cosa intacchi le mie giornate, di concedermi il mio “diario” del quale ho lasciato le chiavi in custodia a varie persone. 
Tra le quali tu che stai leggendo.

E sono qui a ribadirlo a me stessa, a riprendere laddove ho lasciato.

 

 

 

 

One thought on “Fermarmi per poi riprendere da qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *