Firenze si sa, è una città piena d’arte, cultura, storia. Girando per le strade del centro tutto parla di Dante Alighieri, Michelangelo, Da Vinci, Giotto, Brunelleschi..

Ed è un attimo mandare indietro il calendario e ripercorrere la storia, immaginarsi un giovane artista che con la curiosità riflessa negli occhi si lasciava ispirare dalle strade di questo ricco centro.
Firenze è un po’ una mia vecchia amica; L’ho odiata, mi ha annoiata, ho imparato a conoscerla, ci ho preso confidenza, mi ha incuriosita, mi ha colpita, mi ha stupita e poi infine mi ha incantata.
Un climax ascendente quello della nostra storia.


Ma oggi sono qua a parlarvi di una particolarità legata alle strade e all’asfalto di Firenze.
Vi siete mai accorti, camminandovi, dei cartelli stradali arricchiti da particolari artistici?
Dunque se prima la famosa città toscana dava voce e vita a tutti quegli artisti che hanno fatto la storia, oggi cerca di farsi notare anche qualcun’altro, facendo parlare un po’ di sé.

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Io, spesso, mi diverto a rincorrerli con lo sguardo, a cercarli, oppure a fotografarli.
E mi rendo conto che sono molti, un po’ ovunque.
Mi strappano sempre un sorriso, non sono mai scontati e li trovo davvero originali.

 

Colui che ha ideato questa sorta di street art è Clet Abraham, un pittore francese che vive da molti anni in Toscana.
Ha avuto l’idea di realizzare interventi urbani applicando degli sticker adesivi sulla segnaletica stradale trasformandoli in arte contemporanea.

 

cartelli stradali

 

Tutto ciò crea ovviamente doppie opinioni che si oppongono: Se da una parte i cartelli suscitano meraviglia dall’altra c’è chi storce il naso contrario a questo “anticonformismo” poiché sono comparsi anche cartelli ornati da stickers che richiamano la religione ed altri temi un po’ equivoci.

Dunque il suo personaggio fa molto discutere: C’è chi lo considera un vero e proprio artista e chi invece lo considera un vandalo qualsiasi che decide di “imbrattare” le città (Clet infatti ha lasciato il segno del suo passaggio anche in molte altre, non solo a Firenze, smuovendo un po’ alcune autorità).
Denunciano il fatto, molti, che spesso sia errato abbinare elementi estranei all’arredo urbano.

Ma io voglio dire la miache fa parte della schiera di coloro che ammirano con un sorriso questi stickers che compaiono qua e là.
Da buona sognatrice che prova a vedere il lato positivo a più cose possibili, non potevo che pensarla così:

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Apprezzo il fatto che non sia un’arte invasiva, che non imponga la sua creatività con materiali difficilmente rimovibili…
La trovo una scelta geniale.
Anzi si tratta di semplici adesivi incollati che rivisitano la segnaletica, quei cartelli ai quali quotidianamente facciamo caso, che ci accompagnano nei percorsi alla guida di ogni giorno.
Questi cartelli stradali reinventati non deviano il significato che rimane ben leggibile ai fini della sicurezza, dunque ritengo che questa chiave spesso ironica sia da accogliere.

Questa mostra urbana all’aperto permette ad alcuni simboli riconosciuti universalmente di diventare estrosi, visionari, di arricchirsi, di rallegrare le persone che li notano allungando un sorriso compiaciuto.
Le persone, i turisti, spesso indicano sorpresi questi spunti di riflessione, che rendono più piacevole ciò che è comune, fantasioso un qualcosa di ordinario che siamo abituati a vedere in un determinato modo.

 

Il “diverso“, si sa, viene preso così: O lo apprezzi dopo una piccola sensazione di sorpresa, o non lo accetti.

 

Personalmente continuerò a perdermi tra le vie di Firenze senza smettere di “collezionare” questi tocchi di creatività, che sicuramente, dal canto mio, contribuiscono a renderla ancora più originale e ricca di cose da vedere.
E voi?
Se capitate a Firenze e girate con il naso all’insù, un po’ come me, non potrete non notare dopo qualche minuto di passi, un cartello colorato dallo zampino di Clet Abraham.

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8 thoughts on “Cartelli stradali disegnati a Firenze: L’arte ovunque”

  1. Viva l’arte, che sia nuova, esuberante, divertente e… ovunque! Non vedo l’ora di camminare per Firenze col naso all’insù 🙂

    1. Ti aspetto a Firenze allora! Anche io, come hai potuto leggere, apprezzo molto questo genere di cose! 🙂

  2. Bellissimo ali, eh sì la penso come te, anzi sono proprio divertenti e fanno sorridere! I noiosi cartelli stradali finalmente hanno qualcosa in più e a noi non resta che scoprirli per le vie della città 🙂

  3. L’idea è geniale e creativa, ma ricordiamoci che vengono fatti su cartelli segnalatori di utilità e di proprietà collettiva. Come i tanti graffiti (che chi li fa si sente geniale e creativo) su cartelli e facciate, si arriva ad un punto che non é più arte, ma degrado.
    Nel caso dei cartelli, sì sono divertenti, ma hanno uno scopo ben preciso, quello di segnalare ( anche se le persone dei cartelli a volte non gliene frega nulla e fa icché gli pare), perciò che non vengano cambiati, lui può benissimo farsi pubblicità, pagandosi i tabelloni come fanno gli altri

    1. Si quello è vero, ma come ho detto mi piace il fatto che non siano troppo invadenti. Possono essere tolti senza difficoltà poiché adesivi e non ne ostacola troppo la visibilità, rimangono comunque chiari. Poi ovviamente ognuno ha un personale punto di vista diverso, la mia opinione può essere non del tutto condivisibile ed è per questo che è più interessante parlarne 🙂

  4. Ciao Ali, ho trovato un po’ di tempo per leggere il post e sono contenta di averlo fatto perché ho scoperto un’altra cosa nuove, non ero a conoscenza di quest’artista e dei cartelli disegnati, non so se quando sono venuta io non c’erano o se ero distratta io o non so cos’altro! Ma li trovo carinissimi, sono particolari e poi ha una fantasia pazzesca, ogni cartello è bellissimo! Inoltre credo che sia un particolare che arricchisce i noiosi cartelli stradali che vediamo ogni giorno e magari quando qualcuno che non conosce bene la città fa per imboccare una strada contromano, dopo aver notato il cartello di divieto e poi l’adesivo, sorrida invece di imprecare! 🙂
    Ti mando un bacione!

    1. Ti ringrazio che spesso ti ritagli un attimo di tempo per leggermi, non sai quanto! Comunque è vero, non ci avevo pensato, è una cosa fantastica quella che magari una persona anziché imprecare sorride.. 🙂 Un grande abbraccio!

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