Giorni in cui si tirano le somme, si fanno i resoconti su quest’anno appena chiuso.
Non che sia successo qualcosa di particolare allo scoccare della mezzanotte; Festeggiamenti, sguardi compiaciuti, le persone importanti che ti dedicano gli auguri al suono di un messaggio, e ore piccole.
Ma si sa, un certo effetto oramai lo fa sempre come se fosse un divisorio simbolico valido ad appropriarsi di nuove aspettative, stilando la lista dei propositi che uno desidererebbe poi rispettare.
Anche
l’anno scorso è stato così.

Per chi è stato un anno perfetto e pieno di stimoli positivi, per chi caratterizzato da alti e bassi, per chi invece il più difficile di sempre in particolar modo.
E allora in quest’ultimo caso si pensa a come, con piccoli passi, rifarsi con le maniche tirate su e tanto spirito di “rivincita” addosso.
E vado ricercando quella sensazione di sollievo che mi producono tante passioni, quella sensazione che mi fa sentire come quando ci si scrolla dalle spalle uno zainetto un po’ troppo riempito, pesante.


Un proposito infatti che ho è quello di dire un po’ più “si” alla mia voglia di esplorare, di vedere luoghi nuovi.

Assecondare alcuni miei sogni, poter ritagliare certi momenti più assiduamente, salutare alle volte la routine.
Come hanno fatto ad esempio con coraggio e rischio due ragazzi toscani come me, del blog “Lust in Time” che hanno deciso  di dare una svolta alla loro vita, cambiando completamente prospettiva, tagliando con i loro lavori abitudinari.
E’ una delle cose che ho più ammirato nell’ultimo periodo.
La loro avventura durerà mesi attraversando il sud-est asiatico, percorrendo luoghi che tengo nel cassetto come la Tahilandia; Che è proprio uno di quei viaggi che vorrei realizzare in questo 2017.
Non la trovate una cosa meravigliosa?
Rimango sempre dell’idea che viaggiare sia la scuola di cultura più grande e ricca che ci sia e voglio alimentarmene di più, raddoppiare la dose, rimanendo pur sempre coerente con i percorsi che comunque ho intrapreso, come lo studio.

 

Quindi quel che mi auguro io e cerco di ripromettermi in questo nuovo anno che per me è giunto con un po’ di lentezza, è di smettere di negarmi, dire quindi quel “si”; Dirlo di frequente alle mie passioni, non dover soffocare alcuni istinti, non dover limitare quel che fremo di fare e vedere.

Coltivare tutto, iniziare nuovi progetti, smettere di essere inconcludente in alcune piccole cose solo perché magari sottovaluto alcune mie capacità di riuscita; Dunque stoppare le intermittenze.


Dovrà essere il mio anno di spinta e positività, di energia; E sono qua a scriverlo sul blog perché questa pagina dovrà essere il mio promemoria costante, a sbattermi in faccia uno dei propositi, uno dei più importanti, che non potrà essere accontentato solo in parte, anche nei momenti in cui avrò un po’ di sconforto.

Voglio riscoprirmi, riaccendere la creatività che mi porta ad appuntarmi su mille post-it tante idee in modo continuo e frenetico ma che spesso rimangono nero su bianco per alcune settimane senza prendere una vera e propria forma.
Voglio far tutto quello che ho un po’ messo da parte in questo 2016 che si è rivelato un po’ ostacolante, ma io sono qua più determinata che mai questa volta, nonostante qualsiasi cosa.

 

 

 

One thought on “Benvenuto 2017, i buoni propositi

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