Tutto questo parte da un susseguirsi di parole spontaneo caricato sul mio profilo instagram, per poi sfociare in una lunga riflessione.

Si sa, di notte i pensieri fanno veloce a correre da una semplice osservazione ad un papiro infinito, e le associazioni si concretizzano in un attimo.

 

 

 

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Questa foto è stata scattata un anno fa, ci sono stati un po’ di cambiamenti, a ventun anni il tempo sembra scorrere in maniera precipitosa e nel frattempo ti modifichi.

 

Ma sono sempre quella che a fatica interviene in mezzo a troppe persone, e che però poi scrive quel che le passa per la testa su un social e su un blog di fronte a, forse, troppe persone.

 

Quella che ha l’ansia se l’orologio scocca le 17:32 e l’appuntamento era alle 17:30.

 

Quella che se è nervosa le serve il mare, o una valigia pronta, o una macchinetta fotografica a portata di mano.

 

Sono quella che non implode più, che adesso sta imparando ad essere più schietta, a dire la sua nel bene o nel male senza pensare che la propria opinione non possa cambiare le cose.

 

 

 

 

Sono quella che è permalosa ma una seconda possibilità la concede, quasi sempre, perché gli sbagli esistono e la lucidità di accorgersene a posteriori mi affascina.

 

Quella testarda, quella senza mezze misure, che ama con tutto il cuore e da’ tutto, quella diffidente con tanti ma se poi decide di concedere la fiducia non si limita più in niente.

 

Sono quella che si mette a piangere per tutto, anche per uno spot tv, per tutte le singole puntate di Grey’s Anatomy (Vi sfido a non farlo!), esageratamente emotiva, che anche quando ride a crepapelle lacrima.

 

Io sono quella che non è amica di tutti, ma di quei pochi lo è fino in fondo.

 

Sono quella un po’ insicura, che pensa troppo, timida  e impacciata, che inciampa sempre, che è rotolata per le scale del “Trocadero” in pieno sabato, che vuole sempre sentire tutto apposto ma allo stesso tempo ama le cose improvvisate.

Quella che se è nervosa, diventa irrequieta e antipatica ingiustamente con le persone che le vogliono più bene.

 

Sono l’eterna malinconica, quella curiosa, che non può fare a meno di osservare tutto e trascriverlo.

 

E infine sono quella silenziosa ma che ad un certo punto balla, canta, inventa giochi stupidi, diventa bambina, dice parolacce e, soprattutto, fa figuracce.
Ho imparato ad ascoltarmi, soprattutto di notte, mentre le dita riportano tutto su una tastiera o puntano la penna su un foglio bianco e ora comincio ad apprezzare un po’ di più quella che sono.

Ecco, A QUESTO VOLEVO ARRIVARE.

Al fatto che più mi guardo dentro e più mi “abituo” a riflettermi in delle parole su fogli bianchi, a sbrogliare le lettere del mio carattere, e più capisco una cosa fondamentale; Quanto sia importante apprezzarsi.
Si, perché adesso voglio dire che quella ragazza, che sta diventando pian piano una donna, un po’ sbadata e autocritica, un po’ cinica di lunedì ma sognante e romantica la domenica, ecco quella; Adesso mi sta proprio simpatica.

 

 

E’ come se si passasse ad un livello successivo, ti sblocchi, e non significa credere di essere perfetti, non significa chiudere gli occhi di fronte agli errori, alle emozioni un po’ sbandate e forse sbagliate che ognuno di noi ha.

 

Non significa questo.


Significa semplicemente averli a cuore quei difetti, non odiarli, e nemmeno mascherarli: Trasformali in pregi.
So che sembrano frasi fatte ma è successo questo, e succede se invece che andare in contro agli altri, in contro veniamo a noi stessi; Ad un certo punto ho sentito un balzo verso la consapevolezza, mi sono presa un po’ meno sul serio e ho cercato di tenere bene a mente le occasioni in cui quei difetti, proprio quei disprezzatissimi difetti con i quali abbiamo fatto a lotta chissà quanto finendo sempre esausti e in parità, alcune volte ci sono stati utili, ci hanno aiutato.
Eccome se lo hanno fatto, pensateci.
Ed è così che poi si impara a giocarci, a metterli alla prova.

Crederci, in quei nostri difetti – se così li vogliamo chiamare-, è  la chiave nel riuscire ad impegnarci nelle cose, fino in fondo qualsiasi sia l’esito finale, e di conseguenza gli altri diventano degli specchi, termini di paragone che ci aiutano ad evidenziare ancor di più i nostri, e i loro, punti di forza.
Sono quelle cose che ci distinguono, che ci caratterizzano, che specificano noi e “gli altri” .
E’ vero quando dicono che apprezzando se’ stessi si impara a cavarcela, e ad apprezzare poi ancora di più gli altri.

 

Io sto davvero provando a metterlo in atto, anche solo partendo da queste parole, E VOI?

 

 

 

 

 

 

 

14 thoughts on “Imparare ad apprezzarsi, sono passata al livello successivo”

  1. Ali sei una persona meravigliosa, piena di belle qualità, i difetti li abbiamo tutti, a volte purtroppo a volte per fortuna, ed è bello che tu ci stia lavorando per trasformarli in pregi, ma comunque da amica ti posso dire che sei bella e perfetta così come sei! ? Ah e scrivi divinamente ma questo già lo sai ?

    1. Aiuto Ludo, mi commuovo facile eh! Sei te meravigliosa, non potevo trovare di meglio e lo ribadirò sempre. Grazie grazie grazie grazie grazie.

  2. Una splendida riflessione, dovremmo tutti apprezzarci un po’ di più e trasformare i nostri difetti in punti di forza!

    1. Grazie Myriam mi fa piacere che tu abbia trovato interessante questa mia riflessione 🙂 Buona serata

  3. hai scritto delle splendide parole e questa descrizione di te stessa mi ha fatto anche sorridere perchè alcuni aspetti sono identici alla mia personalità…
    Bisogna affrontare il futuro, bisogna sempre migliorarsi anche se alcune volte è difficile e bisogna aprezzarsi per quello che si è come hai detto tu, io sto cercando di farlo=)

    claudia
    http://www.piccislove.com

    1. Claudia ti ringrazio molto, e mi fa piacere tu ti ci sia un po’ rispecchiata nelle mie parole. Sono felice che anche tu stai cercando di farlo, è fondamentale! 🙂

  4. è verissimo, bisogna imparare ad apprezzarsi e non sempre è facile, ma si deve continuare e insistere!

  5. Che bella parole Ali! E’ tanto difficile accettare i propri difetti ma piano piano bisogna farlo perchè ne vale veramente la pena 😀 Mi emoziono sempre quando leggo i tuoi pensieri! un bacio :*

    1. Lisa grazie grazie e mille grazie. Non sai quanto ne sia contenta, sul serio!
      Comunque si, ne vale la pena, assolutamente, anche se a piccoli passi 🙂

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